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BOX OFFICE Italia

La produzione italiana traina il box office 2020, con una quota di mercato del 56,56%

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- Secondo Cinetel, il mese di gennaio aveva registrato al botteghino il 3° miglior risultato degli ultimi 10 anni, e prima dell’emergenza gli incassi crescevano del 20% rispetto al 2019

La produzione italiana traina il box office 2020, con una quota di mercato del 56,56%
Tolo Tolo di Checco Zalone

Nel 2020, la pandemia di Covid-19 si è abbattuta su un box office italiano che era in netta ripresa, dopo i buoni risultati del 2019 (leggi la news) e un inizio anno più che promettente. Tuttavia, le produzioni nazionali hanno retto, ritagliandosi il 56,56% della quota di mercato (nel 2019 era del 21,24%), con un incasso di 103,2 milioni di € (135 milioni nel 2019; -23,57%). È quanto emerge dai dati Cinetel del cinema in sala 2020, che fotografano un mercato cinematografico stroncato dall’emergenza sanitaria, che ha imposto la chiusura delle sale per più di cinque mesi proprio quando si cominciava a registrare una crescita di incassi rispetto all’anno precedente.

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Nel 2020 al box office italiano si sono incassati €182.509.209 per un numero di presenze in sala pari a 28.140.682; rispetto al 2019, una diminuzione di incassi e presenze rispettivamente del 71,30% e del 71,18%. Il 2020 era iniziato però con l’ottimo incasso del mese di gennaio che aveva registrato il terzo miglior risultato degli ultimi 10 anni e il quarto in assoluto superiore ai 100 milioni di € dal 1995 (anno di inizio delle rilevazioni di Cinetel). Alla fine del mese di febbraio, prima dell’inizio dell’emergenza, il mercato cresceva in termini di incasso di più del 20% rispetto al 2019, un anno, quest’ultimo, che aveva registrato il 5° miglior risultato dal 1995 in termini di incasso.

Nel 2020 sono stati distribuiti in sala 246 nuovi film di prima programmazione (-277 rispetto al 2019) di cui 124 di produzione o coproduzione italiana. A trainare gli importanti risultati del cinema nazionale nei mesi di gennaio e febbraio è stato Tolo Tolo [+leggi anche:
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, primo incasso dell’anno con 46,2 milioni di €. Oltre al film diretto da Checco Zalone hanno registrato il secondo e il terzo migliore incasso dell’anno altri due titoli italiani, Me contro Te - il film [+leggi anche:
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(9,5 milioni) e Odio l’estate [+leggi anche:
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(7,5 milioni). Al settimo e all’ottavo posto figurano invece Hammamet [+leggi anche:
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e Gli anni più belli [+leggi anche:
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con rispettivamente 5,6 e 5,7 milioni di incasso.

Diminuita notevolmente la quota del cinema statunitense con un risultato sul totale del 28,42% (era del 65,15% nel 2019) per un incasso di circa 51,8 milioni di € (414,3 milioni nel 2019; -87,48%). Dopo quello italiano e americano, seguono il cinema britannico (16,6 milioni di € incassati al box office; quota mercato: 9,12%), la produzione coreana (4,6 milioni di €; quota mercato: 2,55%) grazie in particolare al successo di Parasite, e quella francese (3,7 milioni di €; quota mercato: 2,04%).

Quanto all’esercizio, alla possibilità di riaprire le sale dal 15 giugno è seguita una graduale ripartenza. Al 30 di giugno, avevano ripreso le attività 168 cinema per 346 schermi, a luglio il numero di cinema e schermi è salito a 391 e 670, ad agosto a 730 e 2.315, per poi stabilizzarsi a settembre e ottobre a poco più di 900 cinema e 2.881 schermi. Da notare la crescita del numero di complessi (+86) e di schermi (+122) presenti nel campione Cinetel rispetto al 2019 (in tutto 1.309 cinema e 3.667 sale). La crescita è stata determinata dall’ingresso nel campione, a seguito della promozione del progetto “Moviement Village”, di 152 nuove “arene estive” (corrispondenti a 158 schermi aggiuntivi rispetto al 2019), sfruttate più che in passato per offrire la visione di film sul grande schermo all’aria aperta e in sicurezza.

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