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FILM / RECENSIONI Regno Unito / Bulgaria

Recensione: Danny. Legend. God.

di 

- La corruzione è al centro di questo primo lungometraggio del regista bulgaro Yavor Petkov, ora disponibile sulla piattaforma TVoD bulgara gledam.bg

Recensione: Danny. Legend. God.
Dimo Alexiev in Danny. Legend. God.

Un film anticonvenzionale, con un processo di produzione e un lancio anticonvenzionali. Ciò riassume il primo debutto di Yavor Petkov, Danny. Legend. God. [+leggi anche:
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, una produzione anglo-bulgara, che è stata pre-prodotta in remoto da Londra, totalmente filmata in Bulgaria, e si propone di osservare nel profondo le menti che dimostrano di essere un terreno fertile per lo sviluppo della corruzione. Dopo qualche selezione nei festival e un premio vinto dal direttore della fotografia Rumen Vasilev al Golden Rose Film Festival dello scorso anno (leggi la news), Danny è diventata la seconda coproduzione minoritaria bulgara (dopo after Pelican Blood [+leggi anche:
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) ad essere lanciata esclusivamente online: dallo scorso venerdì, il film è disponibile (nonostante geobloccato per la Bulgaria) sulla piattaforma TVoD bulgara gledam.bg.

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Danny esamina l’idea di corruzione, come infrange le regole e come ne beneficiano alcuni, facendo del male a tanti altri in un modo o nell’altro. Anche lo stile visivo del film, un omaggio al classico belga Il cameraman e l’assassino (leggi di più nell’intervista a Petkov), e la premessa diventano un’analisi della corruzione in un senso più generale, mentre seguiamo una troupe guidata da una giornalista britannica (Kate Nichols) a cui è stata promessa una denuncia sul riciclaggio di denaro sporco dal consigliere della piccola città bulgara e imprenditore “extraordinaire” Danny (Dimo Alexiev). L'unico problema è che non appena Danny vede la telecamera, i suoi piani per le riprese prendono il centro della scena, con sogni folli di fare un film che conquisterà Hollywood...

Da un politico ci si aspetta che lavori per il beneficio dell’uomo medio. Allo stesso modo, ci si aspetta che un film segua certe convenzioni (o anche che soddisfi certe aspettative del pubblico), e se invece il film fosse dirottato, come il finto documentario sullo schermo, dal suo imprevedibile, chiassoso, sniffatore di coca e, infine, odioso protagonista? C’è una grande disparità tra aspettative e realtà, e abbiamo solo bisogno di un elemento dirompente come Danny perché diventino completamente separati.

Immerso nell’umorismo nero, il film esplora cosa può fare un uomo se si considera superiore alla legge. Ad un certo punto, Danny pensa che l’insegnante del suo figlioccio non sia abbastanza rispettoso nei riguardi dell’adolescente sovrappeso e stranamente distaccato (Borislav Markovski). Cosa farà Danny? Precisamente ciò che farebbe un uomo che si considera superiore alla legge per mettere le cose al posto “giusto”. E qui, il film diventa una discussione sul potere percepito, ma anche sulla responsabilità. Le cose si fanno perfino più profonde (o divertenti?) quando prendiamo in considerazione la presenza della crew: quando dovrebbero smettere di essere meri testimoni delle buffonate di Danny e iniziare ad affrontarlo apertamente? Oppure non dovrebbero?

Sfortunatamente, Danny è troppo lungo. È anche difficile da guardare, con un protagonista urlante, violento e del tutto ribelle che è in primo piano per troppo tempo e fa le stesse deplorevoli cose. Visto che Danny è composto da migliaia di Danny reali che fanno soldi e potere a proprio vantaggio in migliaia di città dell’Europa orientale, al pubblico potrebbe piacere avere questo (fittizio) accesso dietro le porte chiuse, dove vengono fatti affari loschi nei club rumorosi, i poliziotti vengono corrotti in bar senza nome e così via, ma ci saremmo aspettati più sfumature e gamme. Anche così, Petkov, che vive a Londra, è riuscito a creare un ritratto della corruzione estremamente anticonvenzionale, sebbene Danny sia a volte antipatico come il suo protagonista.

Danny. Legend. God. è prodotto da Shipka (Regno Unito), con l’aiuto della compagnia di produzione bulgara Debut Film. Il film è gestito internazionalmente dalla Hewes Pictures. Reel 2 Reel Films si occupa della distribuzione di Danny nel Nord America, Regno Unito e Irlanda.

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(Tradotto dall'inglese da Miriam Ferraglioni)

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