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INDUSTRIA / MERCATO Italia

Il futuro del documentario italiano a IDS - Italian Doc Screenings Industry

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- La 14ma edizione del mercato si terrà online dal 4 al 6 marzo, con 12 progetti in cerca di coproduttori internazionali e panel sulla produzione europea

Il futuro del documentario italiano a IDS - Italian Doc Screenings Industry
Italiano vero di Davide Giorni e Alessandro Giordani

“Do The Right Move": è con questo claim che prenderà il via il 4 marzo la 14ma edizione di IDS - Italian Doc Screenings Industry, la vetrina internazionale del documentario promossa da Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani, che quest’anno, causa Covid, si terrà interamente online, fino al 6 marzo. “Fare la mossa giusta vuol dire trovare prima di tutto il partner ideale per coprodurre", dichiarano Agnese Fontana e Stefania Casini, direttrici di IDS Industry, specificando inoltre che "questa edizione è rivolta in particolare ai produttori indipendenti, che mai come oggi rappresentano la soluzione per attraversare i veloci cambiamenti imposti dall’affermarsi degli OTT e delle trasformazioni dei broadcaster lineari”.

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Tra i 12 progetti di documentari italiani selezionati in cerca di coproduttori internazionali, From Cold War to Green War di Anna Recalde Miranda, che esplora le radici della violenza contro gli ambientalisti, molti dei quali vengono assassinati in America Latina; The Doorkeeper di Alessandro Stevanon, che racconta Gerusalemme attraverso lo sguardo acuto e ironico di Wajeeh Nuseibeh, il custode del Santo Sepolcro; The Crown Shyness di Valentina Bertani, che segue l’estate dell'esame di maturità di due gemelli con un ritardo cognitivo comportamentale; Il posto di Mattia Colombo e Gianluca Matarrese, un affresco di vite precarie alla ricerca del posto fisso, prima, durante e dopo la crisi sanitaria da Covid-19, dal Sud al Nord Italia. Si segnalano poi Italiano vero di Davide Giorni e Alessandro Giordani, che cerca le ragioni della straordinaria popolarità della canzone “L’italiano” di Toto Cutugno nei paesi dell’ex Unione Sovietica; Paper Revolution di Lauren Anders Brown, una docuserie in 8 episodi che racconta di sostenibilità, ambiente, tecnologia, design, arte, atraverso la storia di persone che osano pensare fuori dagli schemi; e We Nomads di Paolo Nepi, in cui un filmmaker italiano di moda, incapace di vivere una vita stabile, cerca risposte nel suo DNA, scoprendo di avere origini nella tribù nomade africana dei Tuareg: un viaggio alla scoperta della propria identità che lo porterà fino alle aride distese del deserto sub-sahariano.

Tra gli appuntamenti previsti durante IDS Industry, anche i Talks and Share, una serie di panel incentrati sulla situazione del documentario italiano e straniero. Da quello sulle coproduzioni tra Italia e Danimarca (“What about Italian-Danish documentary co-production?”) a quello che riflette su similitudini e differenze tra la produzione italiana ed europea (“Audiovisual production in Europe and the Italian anomaly: the necessary course of actions for fair competition”), per chiudere con le nuove opportunità e tendenze legate alla produzione di documentari nel Mediterraneo (“Focus Med: eyes wide open to the opportunities”). Infine, “Apulia Audiovisual System” presenterà le opportunità messe in campo dalla Regione Puglia nel settore del documentario.

Tutte le informazioni per partecipare a IDS Industry e sul programma sono disponibili qui.

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