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BERLINALE 2021 Forum

Recensione: Jack’s Ride

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- BERLINALE 2021: Alla vigilia della pensione, un meccanico sulla sessantina ed ex autista di limousine medita sulle grandi cose, in questa docufiction sonnolenta della portoghese Susana Nobre

Recensione: Jack’s Ride

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(2018), Susana Nobre torna al suo precedente percorso documentario con Jack’s Ride [+leggi anche:
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, che è un ibrido tra i due generi. Ma si assume il rischio di minare la ricchezza del suo soggetto con un approccio stilistico eccessivamente elaborato, in cui non ci sono cinque minuti uguali in 70 minuti di film. La pellicola, una produzione totalmente portoghese, è presentata in anteprima mondiale questa settimana nella sezione Forum della Berlinale.

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Jack’s Ride ha tutti gli ingredienti per essere un'opera ricca di sfumature e stile, ma non riesce a decidere quale sia l'estetica migliore per raccontare la storia o attorno a quale dei suoi tanti temi costruire il film. Ciò che è innegabile è l’unicità del suo personaggio principale, la cui presenza imponente adorna alcuni dei materiali di marketing più accattivanti del festival, almeno questo. Si tratta di Joaquim Veríssimo Calçada, un lavoratore qualificato rispettabile che ha avuto una carriera eclettica nel suo paese e all'estero. A 63 anni, la pensione è vicina, ma in verità sono le forze economiche che hanno preso questa decisione per lui. Dopo essere stato licenziato dall'OGMA, la compagnia aerospaziale dove lavorava come ingegnere, la sua unica fonte di sostegno dipende dalla sua disponibilità a piegarsi agli oltraggi del sistema previdenziale del paese. La scena di apertura del film fa molto “Io, Jack Ride”: seguiamo le trafile burocratiche di Joaquim per trovare un impiego, con i timbri firmati dai datori di lavoro a cui fa visita come unico elemento che possa garantirgli gli aiuti.

Il problema principale, man mano che il film procede, è il senso di indecisione serpeggiante. Mentre le storie di persone che cercano di migliorare la propria situazione economica hanno solitamente un obiettivo preciso, in linea con la tradizione neorealista, qui i lunghi tragitti in macchina del nostro protagonista tra un possibile lavoro e l’altro non sono altro che occasione di ricordi e nostalgia. Nobre e Joaquim svelano, come può fare uno sconosciuto eccessivamente amichevole su una panchina in un parco, la storia della vita di quest’ultimo nella sua interezza, ripercorsa da una voce fuori campo in stile film d’essai e attraverso diversi flashback stilizzati. Apprendiamo che Joaquim ha vissuto negli Stati Uniti nel pieno della sua vita lavorativa, lavorando principalmente come tassista a New York e successivamente come autista di limousine al servizio di alcune celebrità e personaggi del mondo della finanza. Si pronunciano solenni affermazioni sui cicli di crescita-recessione nel mondo della finanza, e l'ingannevole immagine economica che l'America ha di se stessa contrasta con quella del Portogallo del XXI sclerotizzato dall'austerità. In modo più convincente, Nobre mostra come un’esistenza come quella di Joaquim possa trascendere e beneficiare di due culture nazionali altamente divergenti, sulla scia dell'emergere dello stesso Portogallo dopo la dittatura di Salazar.

In modo irregolare, Jack’s Ride trae ispirazione da fonti cinematografiche che qui si affiancano nella più totale incompatibilità: l'Akerman di Notizie da casa e Scorsese, le serie poliziesche degli anni '70 (vedi i titoli di apertura, eccentrici e incongrui) e il feticismo di Kaurismäki per la cultura popolare della metà del secolo. C'è qualcosa di più diretto e trasparente al centro del film, e il suo carattere referenziale lo distorce soltanto. Alla fine, Joaquim ammette di aver avuto una "vita meravigliosa" oltre le aspettative dei suoi genitori, un sentimento strano (considerando quello che abbiamo visto) che rappresenta i maldestri tentativi della regista di estrarre a forza un film dalla vita di questo uomo complesso.

Jack’s Ride è una produzione portoghese di João Matos Silva, per la casa di produzione della stessa Susana Nobre Terratreme Filmes.

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(Tradotto dall'inglese)

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