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DOCSBARCELONA 2021

Recensione: High Maintenance – The Life and Work of Dani Karavan

di 

- Barak Heymann invita lo spettatore a conoscere la personalità travolgente e magnetica del genio israeliano, mentre è impegnato in un giro di ispezione delle sue opere originali

Recensione: High Maintenance – The Life and Work of Dani Karavan

DocsBarcelona 2021 si chiude questo fine settimana in grande stile con il film High Maintenance – The Life and Work of Dani Karavan [+leggi anche:
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scheda film
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, una produzione tra Israele e Polonia diretta da Barak Heymann, che sarà presente a Barcellona mentre allo stesso tempo, da venerdì 28 fino a domenica 30 maggio, il film sarà fruibile anche sulla piattaforma Filmin, partner della manifestazione. Inoltre, questo titolo è il Documentario del Mese di Giugno di questo festival e potrà essere visto online e, in presenza, a León, A Coruña e Vilanova i la Gertrú. E vi assicuro che ne vale la pena: perché nei suoi divertentissimi e agili 66 minuti incontrerete l'artista del titolo, con la sua personalità unica a metà tra genio e infantilismo, nel senso buono del termine.

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Perché come chiarisce uno dei suoi amici, il cineasta Wim Wenders, Karavan conserva – nonostante abbia quasi 90 anni – un bambino irrequieto e vivace dentro di sé, capace di entusiasmarsi per i fiori di campo o per un albero di corteccia ruvida, ma capace anche di capricci quando qualcosa non va come previsto. Le sue figlie e sua moglie accompagnano in alcuni momenti di intimità questo costruttore di spazi che, seguito dalla telecamera di Heymann, va a visitare alcune delle sue creazioni in diversi paesi, verificando con orrore, in alcuni casi, che la loro conservazione e manutenzione non sono delle migliori, poiché considera i suoi monumenti come veri e propri figli, non debitamente rispettati.

Così come il documentario su Jaume Plensa, intitolato ¿Puedes oírme? – proiettato in questo stesso festival un anno fa – passava in rassegna le sue sculture, questo doc impiega una struttura simile, aggiungendo un'elevata componente politica: lo dimostra, ad esempio, l'intervento del protagonista nelle manifestazioni, la sua critica al governo del suo paese o i dubbi riguardo a un progetto che dovrà realizzare in Polonia. E ha un altro paio di valori aggiunti: il profondo amore di Karavan per la natura e l'ambiente dove deposita le sue opere monumentali (enclave che difende ferocemente) e le sue visite all'ospedale, dove gli diagnosticano la perdita di memoria ma rafforzano anche la sua personalità egocentrica (lì viene ascoltato e seguito molto attentamente, come piace a lui).

Infine, va notato che High Maintenance – The Life and Work of Dani Karavan è un documentario piuttosto divertente: l'umorismo percorre le sue scene, non solo per le parole che il protagonista rivolge ai suoi familiari, ma anche allo stesso regista del film, di cui sottolinea allegramente i difetti, trasformando così questo film in una delizia sia per chi conosceva già l’incomparabile, impetuoso e sempre insoddisfatto artista, sia per chi non ha mai saputo della sua esistenza: non importa a quale gruppo lo spettatore appartenga, perché si innamoreranno tutti perdutamente, sia di lui che delle sue idee... e della sua magnifica eredità.

High Maintenance – The Life and Work of Dani Karavan è una produzione di Heymann Brothers Films (Israele) e Vision House (Polonia).

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(Tradotto dallo spagnolo)

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