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MALAGA 2021

Recensione: Las consecuencias

di 

- Claudia Pinto scava nei dolorosi segreti di una famiglia ferita, supportata da attori impegnati e dal dramma naturale del paesaggio vulcanico delle Canarie

Recensione: Las consecuencias
Juana Acosta e María Romanillos in Las consecuencias

Inquietanti correnti sotterranee appena percettibili in superficie; un incidente che mette la protagonista in uno stato amnesico; e una famiglia poco comunicativa che ha nascosto gravi verità per troppo tempo. Si basa su questi tre pilastri Las consecuencias [+leggi anche:
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intervista: Claudia Pinto Emperador
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, il formidabile secondo lungometraggio della venezuelana Claudia Pinto Emperador, che ha gareggiato nella sezione ufficiale della 24ma edizione del Festival di Malaga e che come progetto era stato selezionato al III Cima Mentoring e al Forum di Coproduzione del Festival di San Sebastian, dove aveva vinto il Premio Eurimages (leggi l'intervista).

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La prima cosa che sorprende di questo dramma avvolto nel mistero è la sua maturità narrativa, la travolgente eleganza della messa in scena e quella tranquillità – solo apparente – trasmessa dalle sue bellissime immagini, che nascondono l'orrore: fatti indicibili di cui i suoi protagonisti non hanno mai avuto il coraggio di parlare e che scavano le loro relazioni, trasformandole in qualcosa di lontano dalla pace e dall'armonia.

Claudia Pinto si è inoltre avvalsa di un cast formidabile di interpreti: poche volte abbiamo visto Juana Acosta in un registro teso, silenzioso e dolente come nel ruolo di Fabiola, la protagonista, che ha appena subito una grande perdita. Sua figlia, Gabi (interpretata dall'esordiente María Romanillos, vincitrice della Biznaga d'argento come miglior attrice non protagonista in questo stesso festival) è un'adolescente che mantiene un rapporto peculiare con suo nonno, César (Alfredo Castro, già presente al festival andaluso per accompagnare il film Karnawal [+leggi anche:
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, per il quale fu anche premiato), che da tempo non parla con il padre molto malato (Héctor Alterio). Anche la madre della protagonista (Carme Elías, che torna a collaborare con la regista) e sua zia (Sonia Almarcha) avranno da dire la loro in questa storia avvincente e altamente fotogenica con accenni di tragedia classica.

La maggior parte degli esterni sono stati girati nelle Isole Canarie, specialmente a La Palma e La Gomera, il cui paesaggio nerastro conferma gli effetti devastanti delle eruzioni passate, come quella che sta per scuotere i personaggi centrali di questo film. Questa immersione nel dolore radicato è mostrata con la giusta e precisa dose di irrequietezza da Pinto, che con il suo primo film La distancia más larga [+leggi anche:
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ottenne il Premio Platino per la miglior opera prima 2015 e fu nominata al Goya per il miglior film ibero-americano.

Las consecuencias – una produzione tra Spagna, Olanda e Belgio – è un film di Sin Rodeos Films, Las Consecuencias AIE, N279 Entertainment, Potemkino e Érase una vez Films. Ha visto la partecipazione di TVE, À punt media e TV3, e il sostegno di Eurimages e Ibermedia. Approderà nei cinema spagnoli il 17 settembre 2021, grazie a Syldavia Cinema. Delle sue vendite si occupa Film Factory Entertainment.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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