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CANNES 2021 Premi

La Palma d'Oro di Cannes va a Titane

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- CANNES 2021: Il film della francese Julia Ducournau fa scalpore e si aggiudica il titolo più importante. Premiati anche, fra gli altri, Juho Kuosmanen, Renate Reinsve, Leos Carax e Nadav Lapid

La Palma d'Oro di Cannes va a Titane
La regista Julia Ducournau riceve la Palma d'Oro per Titane dalle mani di Sharon Stone (© Andreas Rentz/Getty Images/FDC)

Un tuono è risuonato sulla Croisette al termine di un'edizione di ottima qualità artistica (con una proposta di film molto abbondante e un concorso di livello alto fin dall'inizio e che è andato crescendo nella seconda settimana) e perfettamente riuscita nella sua spinosa dimensione sanitaria. Presieduta da Spike Lee, la giuria del 74° Festival di Cannes ha assegnato la Palma d'Oro a Titane [+leggi anche:
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intervista: Julia Ducournau, Vincent L…
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di Julia Ducournau, un'opera incisiva e senza dubbio il lungometraggio più moderno tra i 24 candidati di quest'anno.

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La cineasta francese diventa così, all'età di 37 anni e al suo secondo lungometraggio (il suo primo film, Raw - Una cruda verità [+leggi anche:
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intervista: Julia Ducournau
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, è stato presentato sulla Croisette nel 2016, alla Semaine de la Critique) la seconda regista donna consacrata nella storia di Cannes dopo Jane Campion nel 1993. Quattordicesima Palma d'Oro francese, Titane è prodotto da Jean-Christophe Reymond (Producer on the Move 2021 dell'European Film Promotion - leggi l'intervista) per Kazak Productions e dai belgi di Frakas, e coprodotto da Arte France Cinéma. Le vendite sono gestite da Wild Bunch International.

Il resto del palmarès ha riservato meno sorprese, poiché anche se questa edizione di Cannes non aveva un chiaro favorito, una manciata di registi con stili diversi si era distinto in relativa unanimità. E’ tuttavia necessario sottolineare una forte ventata di freschezza dato che quattro registi non erano mai stati premiati nella più bella vetrina della settima arte mondiale. Il simbolo perfetto di ciò è il finlandese Juho Kuosmanen con il Grand Prix ex æquo ricevuto per Compartment No. 6 [+leggi anche:
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intervista: Juho Kuosmanen
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(suo secondo lungometraggio), l'israeliano Nadav Lapid con il Premio della giuria ex æquo per Ahed's Knee [+leggi anche:
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intervista: Nadav Lapid
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(film prodotto anche da Francia e Germania), il giapponese Ryusuke Hamaguchi per la sceneggiatura di Drive My Car, per non parlare del francese Leos Carax il cui talento viene finalmente riconosciuto come merita con il premio alla regia per Annette [+leggi anche:
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. Si possono aggiungere il norvegese Joachim Trier con il premio per l'interpretazione femminile della sua connazionale Renate Reinsve per la sua performance in The Worst Person in the World [+leggi anche:
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intervista: Joachim Trier
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, ma anche l'australiano Justin Kurzel con il premio per l'interpretazione maschile all'americano Caleb Landry Jones per Nitram.

Solo due registi nel palmarès erano stati già premiati in concorso: l’iraniano Asghar Farhadi ricompensato con un Grand Prix ex æquo per A Hero [+leggi anche:
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intervista: Asghar Farhadi
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e il thailandese Apichatpong Weerasethakul, premio della Guria ex æquo per Memoria [+leggi anche:
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. Entrambi i film sono stati coprodotti dall’Europa.

Si segnala infine che la croata Antoneta Alamat Kusijanovic si è aggiudicata la Caméra d'Or (riservata alla migliore opera prima, fra tutte le selezioni) per Murina [+leggi anche:
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intervista: Antoneta Alamat Kusijanović
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, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs.

I premi:

Palma d'Oro
Titane [+leggi anche:
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intervista: Julia Ducournau, Vincent L…
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- Julia Ducournau (Francia/Belgio)

Grand Prix (ex aequo)
A Hero [+leggi anche:
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intervista: Asghar Farhadi
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- Asghar Farhadi (Iran/Francia)
Compartment No.6 [+leggi anche:
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intervista: Juho Kuosmanen
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- Juho Kuosmanen (Finlandia/Estonia/Germania/Russia)

Miglior regista
Leos Carax - Annette [+leggi anche:
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(Francia/Germania/Belgio/Svizzera/Messico/Giappone)

Miglior attrice
Renate Reinsve - The Worst Person in the World [+leggi anche:
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intervista: Joachim Trier
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(Norvegia/Francia/Svezia/Danimarca)

Miglior attore
Caleb Landry Jones - Nitram (Australia)

Miglior sceneggiatura
Drive My Car - Ryusuke Hamaguchi (Giappone)

Premio della Giuria (ex aequo)
Ahed's Knee [+leggi anche:
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intervista: Nadav Lapid
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- Nadav Lapid (Israele/Francia/Germania)
Memoria [+leggi anche:
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- Apichatpong Weerasethakul (Colombia/Thailandia/Regno Unito/Messico/Francia/Germania/Cina/Taiwan/Stati Uniti/Svizzera)

Caméra d'Or
Murina [+leggi anche:
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intervista: Antoneta Alamat Kusijanović
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- Antoneta Alamat Kusijanovic (Croazia/Brasile/Stati Uniti/Slovenia)

Palma d'Oro per il miglior cortometraggio
All the Crows in the World - Tang Yi (Hong Kong)
Menzione speciale
August Sky - Jasmin Tenucci (Brasile/Islanda)

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(Tradotto dall'inglese)

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