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VENEZIA 2021 Concorso

A Venezia basta un “green pass” per il cinema di tutto il mondo

di 

- Un’edizione pimpante e in sicurezza che porta al pubblico Pedro Almodóvar, Paolo Sorrentino, Stéphane Brizé, i fratelli D'Innocenzo, Pablo Larrain, Michel Franco, Jane Campion, Paul Schrader

A Venezia basta un “green pass” per il cinema di tutto il mondo
E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino

“La pandemia è servita a stimolare la creatività di tutti” dice il direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera durante la presentazione della 78ma edizione del festival, sorpreso “dalla qualità media più alta del solito” e ottimista sullo stato di salute del cinema nonostante la crisi dell'industria.  Poi passa a snocciolare i titoli di un’edizione pimpante e caratterizzata dal “green pass”. Anche quest’anno film da tutto il mondo, tranne la Cina, presente solo con due corti, e una presenza italiana più sostanziosa del solito, cinque in concorso e tre fuori. Ritorno in forze del cinema americano con le major Warner, Universal e Disney e le star che erano mancate l’anno scorso.

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Già rivelata nei giorni scorsi la presenza di Madres paralelas [+leggi anche:
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di Pedro Almodóvar, Barbera conferma il ritorno di Stéphane Brizé con Un autre monde [+leggi anche:
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intervista: Stéphane Brizé
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, terzo capitolo di una trilogia sul mondo del lavoro ma con ribaltamento del punto di vista, quello del dirigente di un’azienda. Con un Vincent Lindon che si conferma straordinario, dopo i successi di Cannes. Altro ritorno preannunciato quello di Jane Campion, con The Power of the Dog, con performance inconsueta e complessa di Benedict Cumberbatch. Dopo The Bad Batch, Ana Lily Amirpour è di ritorno con Mona Lisa and the Blood Moon, ritratto di una ragazza con strani poteri, mentre il primo film italiano in concorso è quello dei fratelli Damiano & Fabio D'Innocenzo, America Latina [+leggi anche:
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, un a solo di Elio Germano dopo il corale Favolacce [+leggi anche:
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intervista: Fabio e Damiano D'Innocenzo
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. Per la prima volta in concorso la francese d’origine libanese Audrey Diwan con L'événement, dal romanzo di Annie Ernaux ambientato nella Francia anni 60, quando l’aborto era ancora probito. Terza volta a Venezia per gli argentini Gastón Duprat & Mariano Cohn con il trio in stato di grazia Penélope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martínez in Competencia oficial [+leggi anche:
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. Secondo italiano Michelangelo Frammartino con il rigoroso Il buco [+leggi anche:
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intervista: Michelangelo Frammartino
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, a 11 anni da Le quattro volte [+leggi anche:
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intervista: Michelangelo Frammartino
intervista: Savina Neirotti
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che lo aveva rivelato. Dopo Nuevo Orden [+leggi anche:
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ecco anche Michel Franco, con l'attore feticcio Tim Roth in Sundown. Xavier Giannoli porta al cinema Illusions perdues [+leggi anche:
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intervista: Xavier Giannoli
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, il romanzo omonimo di Balzac con cast di prim’ordine, tra cui Gérard Depardieu, Jeanne Balibar, Cécile de France. Maggie Gillehaal esordisce alla regia con The Lost Daughter dal romanzo di Elena Ferrante con Olivia Colman ossessionata dal passato. Altro attesissimo ritorno quello di Pablo Larrain con Spencer, in cui Kristen Stewart veste i panni della Principessa Diana in procinto di divorziare. Non rimarrà deluso, secondo Barbera, chi aspetta dopo una lunghissima attesa (6 anni di lavorazione) l’ambizioso personalissimo originale Freaks Out [+leggi anche:
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intervista: Gabriele Mainetti
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di Gabriele Mainetti, atteso al varco dalla critica. 

Quarto film italiano Qui rido io di Mario Martone, un abbonato alla Mostra, sul capostipite dei comici napoletani Eduardo Scarpetta in cui giganteggia Toni Servillo. Viene dal cinema di genere il filippino Erik Matti, che presenta On the Job 2: The Missing 8. Dalla Polonia il cinema politico di Leave No Traces [+leggi anche:
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intervista: Jan P. Matuszyński
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di Jan P. Matuszynski e aria di regime stalinista anche nel russo Captain Volkonogov Escaped [+leggi anche:
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di Natasha Merkulova & Aleksey Chupov. Altro gradito ritorno a Venezia quello di Paul Schrader con The Card Counter [+leggi anche:
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, su Guantanamo. Ultimo Italiano, E’ stata la mano di Dio [+leggi anche:
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intervista: Paolo Sorrentino
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di Paolo Sorrentino, film Netflix anche con Toni Servillo. Chiudono il concorso Reflection [+leggi anche:
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intervista: Valentyn Vasyanovych
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dell’ucraino Valentyn Vasyanovych (il suo Atlantis [+leggi anche:
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intervista: Valentyn Vasyanovych
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vinse a Venezia) e La Caja di Lorenzo Vigas, Leone d'oro di alcuni anni fa con Desde allá.

Per quanto riguarda il Fuori concorso, Dune [+leggi anche:
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di Denis Villeneuve è uno dei titoli più attesi della stagione, e Barbera promette “un super spettacolo tutto da scoprire, con effetti speciali mai visti”. Altra attesa anteprima, The Last Duel [+leggi anche:
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di Ridley Scott, da una storia vera, è ambientato nel Medioevo con protagonista una donna che ha subito violenza e si confronta con le istituzioni del tempo, “un film che risuona nel dibattito contemporaneo del #metoo”.

Tre i titoli italiani Fuori concorso: Il bambino nascosto [+leggi anche:
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intervista: Roberto Andò
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di Roberto Andò, che chiuderà anche la Mostra, sul rapporto particolare tra un maestro di musica e un adolescente in fuga; Ariaferma [+leggi anche:
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intervista: Leonardo Di Costanzo
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, terzo lungometraggio di Leonardo di Costanzo, girata in un vero carcere sardo e che riflette sul valore delle pene detentive; La scuola cattolica [+leggi anche:
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intervista: Stefano Mordini
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di Stefano Mordini, tratto dall’omonimo libro di Edoardo Albinati, che ruota attorno a uno dei fatti di cronaca più efferati della storia italiana (il massacro del Circeo).

Tra gli altri titoli europei, inoltre, Les choses humaines [+leggi anche:
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intervista: Yvan Attal
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in cui Yvan Attal adatta il romanzo omonimo e decostruisce un atto di violenza sessuale e i suoi sviluppi giudiziari, con il figlio del regista, Ben Attal, nei panni del violentatore; e Last Night in Soho [+leggi anche:
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di Edgar Wright, che, sotto forma di musical, offre secondo Barbera “un’inattesa rivisitazione del lato oscuro della Swinging London che sfocia in un finale da horror”.

Da citare infine la mini-serie Scenes From a Marriage, in cui l’israeliano Hagai Levi (In Treatment) riscrive il capolavoro di Ingmar Bergman, in un’opera che “non farà rimpiangere l’originale, con dialoghi all’altezza per brillantezza e profondità”, con protagonisti Jessica Chastain e Oscar Isaac; e Django & Django [+leggi anche:
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intervista: Luca Rea
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di Luca Rea, in cui Quentin Tarantino parla del suo amore per Sergio Corbucci e il western all’italiana.

Infine, hanno svelato i suoi titoli anche la sezione Biennale College Cinema e la sezione Orizzonti (leggi la news).

I film:

Concorso

Madres paralelas [+leggi anche:
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 - Pedro Almodóvar (Spagna) (film di apertura)
Mona Lisa and the Blood Moon - Ana Lily Amirpour (Stati Uniti)
Un autre monde [+leggi anche:
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intervista: Stéphane Brizé
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 - Stéphane Brizé (Francia)
The Power of the Dog - Jane Campion (Nuova Zelanda/Australia)
America Latina [+leggi anche:
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- Damiano & Fabio D'Innocenzo (Italia/Francia)
L'événement [+leggi anche:
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 - Audrey Diwan (Francia)
Competencia oficial [+leggi anche:
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 - Gastón Duprat & Mariano Cohn (Spagna/Argentina)
Il buco [+leggi anche:
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intervista: Michelangelo Frammartino
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- Michelangelo Frammartino (Italia/Francia/Germania)
Sundown [+leggi anche:
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- Michel Franco (Messico/Francia/Svezia)
Illusions perdues [+leggi anche:
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intervista: Xavier Giannoli
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- Xavier Giannoli (Francia)
The Lost Daughter - Maggie Gyllenhaal (Stati Uniti/Regno Unito/Grecia/Israele)
Spencer [+leggi anche:
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- Pablo Larraín (Regno Unito/Germania)
Freaks Out [+leggi anche:
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intervista: Gabriele Mainetti
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- Gabriele Mainetti (Italia/Belgio)
The King of Laughter [+leggi anche:
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intervista: Mario Martone
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- Mario Martone (Italia/Spagna)
On the Job: The Missing 8 - Erik Matti (Filippine)
Leave No Traces [+leggi anche:
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intervista: Jan P. Matuszyński
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- Jan P. Matuszynski (Polonia/Francia/Repubblica Ceca)
Captain Volkonogov Escaped [+leggi anche:
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- Natasha Merkulova & Aleksey Chupov (Russia/Estonia/Francia)
The Card Counter [+leggi anche:
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- Paul Schrader (Stati Uniti/Regno Unito/Cina)
E stato la mano di Dio [+leggi anche:
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intervista: Paolo Sorrentino
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 - Paolo Sorrentino (Italia)
Reflection [+leggi anche:
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intervista: Valentyn Vasyanovych
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- Valentyn Vasyanovych (Ucraina)
La caja - Lorenzo Vigas (Messico/Stati Uniti)

Fuori concorso - Fiction

Il bambino nascosto [+leggi anche:
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intervista: Roberto Andò
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- Roberto Andò (Italia/Francia)
Les Choses Humaines [+leggi anche:
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intervista: Yvan Attal
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- Yvan Attal (Francia)
Ariaferma [+leggi anche:
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intervista: Leonardo Di Costanzo
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- Leonardo Di Costanzo (Italia/Svizzera)
Halloween Kills - David Gordon Green (Stati Uniti)
La scuola cattolica [+leggi anche:
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intervista: Stefano Mordini
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- Stefano Mordini (Italia)
Old Henry - Potsy Ponciroli (Stati Uniti)
The Last Duel [+leggi anche:
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- Ridley Scott (Stati Uniti/Regno Unito)
Dune [+leggi anche:
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- Denis Villeneuve (Stati Uniti/Ungheria/Giordania/Emirati Arabi Uniti/Norvegia/Canada)
Last Night in Soho [+leggi anche:
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- Edgar Wright (Regno Unito)

Fuori concorso - Serie

Scenes from a Marriage - Hagai Levi (Stati Uniti)

Fuori concorso - Non-Fiction

Life of Crime 1984-2020 - Jon Alpert (Stati Uniti)
Tranchées [+leggi anche:
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- Loup Bureau (Francia)
Viaggio nel crepuscolo [+leggi anche:
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- Augusto Contento (Francia/Italia)
Republic of Silence [+leggi anche:
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- Diana El Jeroudi (Germania/Francia/Siria/Qatar)
Hallelujah: Leonard Cohen, a Journey, a Song - Daniel Geller, Dayna Goldfine (Stati Uniti)
Deandré#Deandré Storia di un impiegato [+leggi anche:
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- Roberta Lena (Italia)
Becoming Led Zeppelin [+leggi anche:
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- Bernard MacMahon (Regno Unito/Stati Uniti)
Django & Django [+leggi anche:
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intervista: Luca Rea
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- Luca Rea (Italia)
Ennio [+leggi anche:
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- Giuseppe Tornatore (Italia/Belgio/Cina/Giappone)
Ezio Bosso: Le cose che restano [+leggi anche:
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- Giorgio Verdelli (Italia)

Fuori concorso - Cortometraggi

Plastic Semiotic - Radu Jude (Romania)
The Night - Tsai Ming-Liang (Taiwan)
Sad Film - Vasili (Myanmar/Paesi Bassi)

Proiezioni speciale

Ricostruire insieme - Biennale Architettura 2021 - Graziano Coversano (Italia) (mediometraggio)
Inferno rosso. Joe D'Amato sulla via dell'eccesso - Manlio Gomarasca, Massimiliano Zanin (Italia)
GES-2 [+leggi anche:
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- Nastia Korkia (Italia)
Pietro il grande - Antonello Sarno (Italia) (cortometraggio)
Le 7 giornate di Bergamo - Simona Ventura (Italia)
La Biennale di Venezia: Il cinema al tempo del COVID - Andrea Segre (Italia) (mediometraggio)

Biennale College Cinema

Lungometraggi

Al oriente - José María Avilés (Ecuador/Argentina)
La Tana [+leggi anche:
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- Beatrice Baldacci (Italia)
Nuestros días más felices - Sol Berruezo Pichon-Rivière (Argentina)
La santa piccola [+leggi anche:
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- Silvia Brunelli (Italia)
The Cathedral - Ricky D’Ambrose (Stati Uniti)
Mon père, le diable - Ellie Foumbi (Stati Uniti)

VR

Lavrynthos - Fabito Rychter, Amir Admoni (Brasile/Peru) (cortometraggio)

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(Tradotto dall'inglese)

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