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PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Italia

Mario Martone gira Laggiù qualcuno mi ama, documentario su Massimo Troisi

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- Il regista è al lavoro sul suo nuovo film, dedicato all’amato attore e regista partenopeo scomparso nel 1994, e scritto con la storica compagna e collaboratrice di Troisi. Produce Indiana

Mario Martone gira Laggiù qualcuno mi ama, documentario su Massimo Troisi
L'attore e regista Massimo Troisi (© Anna Pavignano)

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(leggi la news), l’instancabile Mario Martone è già al lavoro sul suo prossimo lungometraggio. Il titolo è Laggiù qualcuno mi ama ed è un documentario dedicato all’amatissimo attore e regista napoletano Massimo Troisi, scomparso nel 1994 ad appena 41 anni, caposcuola della nuova comicità partenopea insieme ironica, sentimentale e malinconica affermatasi tra gli anni 1970 e ’80, prima in teatro e poi al cinema.

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Il film, prodotto da Indiana e attualmente in lavorazione, è scritto da Martone con Anna Pavignano, che di Troisi è stata a lungo compagna di vita e di lavoro. Tramite contenuti, documenti inediti e le testimonianze di colleghi e amici il documentario mira a raccontare la genialità e il mito di Massimo Troisi attraverso l'esclusiva ed eccezionale visione del regista e autore napoletano e della Pavignano, che ha co-firmato, tra le altre, le sceneggiature di indimenticati film di Troisi quali Ricomincio da tre, Scusate il ritardo, Pensavo fosse amore... invece era un calesse, Il postino.

“Con Massimo era nata un’amicizia fondata su una grande stima reciproca, adoravo il suo cinema, vagheggiavamo di lavorare insieme”, afferma Martone. “La possibilità che mi viene offerta di fare un film documentario in cui il pubblico lo possa ritrovare oggi sul grande schermo è quindi qualcosa di speciale per me, posso tornare a dialogare con lui, ascoltarlo e portarlo agli spettatori di ieri e a quelli di oggi, che sono tantissimi”.

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aggiunge: “Massimo è sempre rimasto vivo nell’immaginario collettivo, perché era una grande anima e un grande artista. E molto speciale è per me lavorare alla sceneggiatura con Anna Pavignano, che di Massimo ha scritto tutti i film e la cui presenza al suo fianco indicava molto bene quanto Massimo fosse aperto, dialettico, avanti nella sua visione delle cose. Quanto possa parlarci ancora adesso. Facciamo questo film per riascoltarlo, rivederlo, stare con lui”.

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