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LOCARNO 2022 Premi

Rule 34 si aggiudica il Pardo d’oro di Locarno

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- Il festival issa sul gradino più alto del podio il film potente e radicale della regista brasiliana Júlia Murat, i film di Alessandro Comodin e Valentina Maurel anche premiati

Rule 34 si aggiudica il Pardo d’oro di Locarno
La regista Júlia Murat con il suo Pardo d’oro per Rule 34 (© Locarno Film Festival/Ti-Press/Massimo Pedrazzini)

Il Pardo d’oro della 75esima edizione del Locarno Film Festival è in linea con le ambizioni del suo direttore artistico Giona A. Nazzaro che a proposito del palmarès ha commentato: “I premi assegnati tanto dalle giurie quanto dal pubblico riflettono la visione che ha guidato le nostre scelte artistiche. A Locarno75 il cinema si è confermato uno strumento imprescindibile per affrontare l’indicibile, il trauma, per avvicinarsi a ciò che sembra lontano, e per dare forma alla complessità del reale includendo la diversità”.

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I film che compongono il trittico vincente del Concorso internazionale: Rule 34 [+leggi anche:
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della regista brasiliana Julia Murat (Pardo d’oro), Gigi la legge [+leggi anche:
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intervista: Alessandro Comodin
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di Alessandro Comodin (Premio speciale della giuria) e Tengo sueños eléctricos [+leggi anche:
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intervista: Valentina Maurel
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della regista costaricana Valentina Maurel (Miglior regia, miglior interpretazione femminile e maschile) fanno effettivamente parte di quei film che lasciano il segno, opere cinematografiche che aprono gli occhi su realtà scomode troppo spesso relegate nell’ombra, per vergogna o forse semplicemente per paura di una diversità che non si riesce ad accettare perché destabilizzante.

Sorprendente ma decisamente benvenuta la decisione della giuria del Concorso internazionale di premiare con il Pardo d’oro proprio Rule 34, un film coraggioso e radicale (esteticamente e tematicamente) che mette in scena un personaggio che trasforma la sessualità (rigorosamente vissuta al di fuori dei cliché eterosessuali patriarcali) in atto politico, in rivendicazione di una libertà che si scontra contro un sistema sociale opprimente. A proposito del film Giona A. Nazzaro afferma: “Un Pardo d’oro importante per una cinematografia come quella brasiliana che ha scritto pagine chiave della storia del cinema mondiale. Un cinema che si trova in prima linea per difendere un’idea di mondo più inclusivo e libero. Rule 34 riporta il cinema brasiliano sui fasti anarchici del ‘cinema marginal’. Un’opera audace e politica destinata a lasciare un segno importante. Il corpo è politico.”

Anche se in un registro diverso, Gigi la legge si impone anche lui come un film radicale, inaspettato e potente. Alessandro Comodin decide di mettere in scena suo zio, personaggio terribilmente tipico di una certa periferia italiana poco rappresentata allo schermo, di cui svela con coraggio e intelligenza le fragilità.

Tengo sueños elécrtricos, primo lungometraggio di Valentina Maurel, si presenta invece come un’opera che rifiuta di piegarsi agli stereotipi (di genere in primis) presentandoci il percorso accidentato di un’adolescente che cerca di capire chi è al di fuori delle convenzioni sociali, rifiutando una normalizzazione che la vorrebbe docile e accondiscendente. Eva, la protagonista del film, preferisce abbracciare l’ambiguità del reale piuttosto che sottomettersi a regole che percepisce come false e ingiuste.

Il concorso Cineasti del presente premia anche lui l’audacia di due registe che affrontano di petto tematiche scomode quali la violenza sulle donne e la malattia mentale: Nightsiren [+leggi anche:
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intervista: Tereza Nvotová
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di Tereza Nvotová (Pardo d’oro) e Sister, What Grows Where Land Is Sick? [+leggi anche:
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della regista norvegese Franciska Eliassen (Menzione speciale). Tereza Nvotová narra la storia di una lotta ancestrale per la conquista di una libertà negata, per l’affermazione di un’identità che si impone al di fuori degli stereotipi di genere e la violenza di una società patriarcale nella quale i sentimenti devono essere soffocati. Franciska Eliassen mette in scena anche lei una lotta, ma questa volta più intima e personale, quella della giovane protagonista per tentare di capire la sorella, prigioniera di un mondo al contempo fantastico e spaventoso dal quale non riesce a fuggire. Cosa significa essere “normali”? Quali sono le conseguenze di una mente che interpreta il mondo solo attraverso le proprie regole? Sempre per quanto riguarda i film europei, l’ucraino How Is Katia? [+leggi anche:
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intervista: Christina Tynkevych
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di Christina Tynkevych si aggiudica il Premio speciale della giuria Ciné+ e il Pardo per la miglior interpretazione femminile mentre Safe Place [+leggi anche:
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intervista: Juraj Lerotić
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del croato Juraj Lerotić è premiato con il Pardo per la miglior regia e per la miglior interpretazione maschile, nonché con il Premio per la miglior opera prima (Menzione speciale a Love Dog [+leggi anche:
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intervista: Bianca Lucas
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di Bianca Lucas e De noche los gatos son pardos [+leggi anche:
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intervista: Valentin Merz
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di Valentin Merz).

Per quanto riguarda invece la Piazza Grande, ad aggiudicarsi il premio del pubblico (Prix du public UBS) è la coproduzione svizzero belga Last Dance [+leggi anche:
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intervista: Delphine Lehericey
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, di Delphine Lehericey, una commedia che mette in scena la lotta di un uomo che tenta di ricostruirsi dopo la perdita improvvisa della moglie. Il francese Annie Colère [+leggi anche:
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di Blandine Lenoir si aggiudica invece il Variety Piazza Grande Award.

I premi:

Concorso internazionale

Pardo d’oro
Rule 34 [+leggi anche:
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- Julia Murat (Brasile/Francia)

Premio speciale della giuria
Gigi la legge [+leggi anche:
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intervista: Alessandro Comodin
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- Alessandro Comodin (Italia/Francia/Belgio)

Pardo per la migliore regia
Valentina Maurel - Tengo sueños eléctricos [+leggi anche:
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intervista: Valentina Maurel
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(Belgio/Francia/Costa Rica)

Pardo per la migliore interpretazione femminile
Daniela Marín Navarro - Tengo sueños eléctricos

Pardo per la migliore interpretazione maschile
Reinaldo Amien Gutiérrez - Tengo sueños eléctricos

Concorso Cineasti del presente

Pardo d’oro
Nightsiren [+leggi anche:
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intervista: Tereza Nvotová
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- Tereza Nvotová (Slovacchia/Repubblica Ceca)

Premio per la o il miglior regista emergente
Juraj Lerotić – Safe Place [+leggi anche:
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intervista: Juraj Lerotić
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(Croazia)

Premio speciale della giuria Ciné+
How Is Katia? [+leggi anche:
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intervista: Christina Tynkevych
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- Christina Tynkevych (Ucraina)

Pardo per la migliore interpretazione femminile
Anastasia Karpenko – How Is Katia?

Pardo per la migliore interpretazione maschile
Goran Marković – Safe Place

Menzione Speciale
Sister, What Grows Where Land Is Sick? [+leggi anche:
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- Franciska Eliassen (Norvegia)

Concorsi Pardi di domani

Concorso Corti d’autore

Pardino d’oro per il miglior cortometraggio d’autore
Big Bang - Carlos Segundo (Francia/Brasile)

Concorso internazionale

Pardino d’oro per il miglior cortometraggio internazionale
Sovereign – Wara (Cuba)

Pardino d’argento
Neighbour Abdi - Douwe Dijkstra (Paesi Bassi)

Premio per la migliore regia
Hardly Working - Total Refusal (Austria)

Premio Medien Patent Verwaltung AG
Mulika - Maisha Maene (Repubblica Democratica del Congo)

Menzione speciale
Mother Prays All Day Long - Hoda Taheri (Germania)

Cortometraggio candidato del Locarno Film Festival agli European Film Awards
Neighbour Abdi - Douwe Dijkstra (Paesi Bassi)

Concorso nazionale

Pardino d’oro per il miglior cortometraggio svizzero
Euridice, Euridice - Lora Mure-Ravaud (Svizzera/Francia)

Pardino d’argento
Der Molchkongress - Matthias Sahli, Immanuel Esser (Svizzera)

Premio per la migliore speranza svizzera
Heartbeat - Michèle Flury (Svizzera)

Semaine de la critique

Grand Prix Semaine de la critique - Prix SRG SSR
The Hamlet Syndrome [+leggi anche:
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intervista: Elwira Niewiera e Piotr Ro…
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- Elwira Niewiera & Piotr Rosolowski (Polonia/Germania)

Premio Marco Zucchi
Fledgings [+leggi anche:
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intervista: Lidia Duda
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- Lidia Duda (Polonia)

Premio Zonta Club Locarno
Ruthless Times: Songs of Care [+leggi anche:
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intervista: Susanna Helke
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- Susanna Helke (Finlandia)

Altri premi

Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima)
Safe Place - Juraj Lerotić (Croazia)
Menzioni speciali
Love Dog [+leggi anche:
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intervista: Bianca Lucas
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- Bianca Lucas (Polonia/Messico/Stati Uniti)
De noche los gatos son pardos [+leggi anche:
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intervista: Valentin Merz
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- Valentin Merz (Svizzera)

Pardo Verde WWF
Matter Out Of Place [+leggi anche:
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intervista: Nikolaus Geyrhalter
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- Nikolaus Geyrhalter (Austria)
Menzioni speciali

It Is Night In America [+leggi anche:
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- Ana Vaz (Italia/Francia/Brasile)
Sermon To The Fish [+leggi anche:
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- Hilal Baydarov (Azerbaigian/Messico/Svizzera/Türkiye)

Prix du public UBS
Last Dance [+leggi anche:
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intervista: Delphine Lehericey
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- Delphine Lehericey (Svizzera/Belgio)

Variety Piazza Grande Award
Annie Colère [+leggi anche:
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– Blandine Lenoir (Francia)

Premio ecumenico
Tales of the Purple House [+leggi anche:
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- Abbas Fahdel (Iraq/Libano/Francia)

Premio FIPRESCI
Stone Turtle - Ming Jin Woo (Malaysia/Indonesia)

Europa Cinemas Label
Tommy Guns [+leggi anche:
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intervista: Carlos Conceição
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- Carlos Conceição (Portogallo/Francia/Angola)

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