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VENEZIA 2022 Giornate degli Autori

Recensione: Wolf and Dog

di 

- VENEZIA 2022: La regista portoghese Claudia Varejão presenta un potente e onirico lungometraggio, un ritratto senza compromessi di una generazione che lotta per esistere

Recensione: Wolf and Dog
Ana Cabral e Ruben Pimenta in Wolf and Dog

La regista portoghese Claudia Varejão si è fatta conoscere da pubblico e critica grazie ad opere che mescolano realtà e finzione attraverso immagini oniriche che trasformano il quotidiano in poesia. Tra queste Ama San [+leggi anche:
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(2016), omaggio ad una comunità di donne pescatrici giapponesi, menzione speciale a Karlovy Vary e Amor Fati [+leggi anche:
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(2020), selezionato in numerosi festival tra i quali Visions du Réel, Doclisboa e CPH:DOX, che mette in scena coppie “atipiche” che sfidano le convenzioni sociali: amici, famigliari, amanti o animali con i loro padroni.

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Il suo ultimo lungometraggio Wolf and Dog [+leggi anche:
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, presentato in anteprima alle Giornate degli autori della 79ma Mostra di Venezia si posiziona all’interno di questo complesso e delicato processo di amalgama tra realtà e finzione, potenza dell’osservazione diretta e magia della narrazione.  L’animo documentario di Varejão si ritrova nella volontà di girare il film in un luogo ben preciso, abitato da realtà sociali e culturali forti e a tratti soffocanti così come dalla scelta di appoggiarsi su un cast formato da attori non professionisti. A questo proposito la regista precisa che Wolf and Dog è un condensato dei suoi ricordi, del suo mondo interiore ma anche della lunga ricerca intrapresa con i giovani e gli abitanti dell’isola di São Miguel. Storie diverse insomma che si uniscono per dare forma ad una narrazione fatta di micro universi e micro ferite da sanare. La comunità locale, implicata concretamente nella realizzazione del film diventa, come sottolineato da Varejão, "la spina dorsale dell’opera".

Ana (Ana Cabral) è nata sull’isola di São Miguel, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico dove la religione e le tradizioni dal sapore ancestrale dominano sovrane. Cresciuta in una famiglia formata da due fratelli, la madre e la nonna, Ana si rende conto già da piccola che le ragazze e i ragazzi non devono sottostare alle stesse regole. Grazie all’amicizia con il carismatico e misterioso Luis (Ruben Pimenta), il suo miglior amico queer che esprime attraverso i suoi look barocchi e gender fluid una diversità indossata fieramente, Ana comincia ad interrogarsi sul mondo che la circonda, sulle ingiustizie di una società nella quale l’identità di genere rigorosamente binaria è adorata come una reliquia. A questo proposito una delle drag queen del locale frequentato da Ana e Luis dice con triste lungimiranza: “il binarismo è una prigione”. Quando Cloé, un’amica di Ana, (Cristiana Branquinho) sbarca dal Canada per passare l’estate sull’isola portoghese, la leggerezza dell’adolescenza e la ricchezza di uno spettro di generi che si nutre dei colori dell’arcobaleno si impossessano del suo mondo. Inebriata da sentimenti esaltanti che non credeva di poter provare e da una liberatoria dose di ribellione, Ana comincia un viaggio che l’allontanerà dalla sua isola natale. Un viaggio che le farà scoprirne altre realtà, più consone al suo spirito multisfaccettato ed indomito.

Wolf and Dog è un ritratto al contempo luminoso e potente della comunità queer dell’isola di São Miguel, un’ode gender fluid che trasforma la violenza in tenerezza, l’intolleranza in spirito comunitario dal potere lenitivo. Struggenti e poetiche le scene di intimità nelle quali delle creature che sembrano uscite dall’universo onirico e pop di David LaChapelle si impossessano della scena, ricordandoci che anche loro hanno il diritto di esistere malgrado una diversità che la società vorrebbe relegare per sempre nell’ombra. Particolarmente potente a questo proposito è l’utilizzo del brano The Cold Song di Klaus Nomi mentre Luis, costretto a rasarsi i capelli in segno di sottomissione, si erge sul palcoscenico attorniato da Ana, Cloé e le altre drag queen. Wolf and Dog è un inno alla fragilità intesa come atto di ribellione in favore di una diversità che si impone in tutta la sua struggente verità.

Wolf and Dog è prodotto dalla portoghese Terratreme Filmes in coproduzione con la francese La Belle Affaire, ed è venduto da MPM Premium.

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Photogallery 05/09/2022: Venezia 2022 - Wolf and Dog

28 immagini disponibili. Scorri verso sinistra o destra per vederle tutte.

Manuel Paiva, Cristiana Branquinh, Cláudia Varejão, Ruben Pimenta, Marlene Cordeiro, Catarina Vasconcelos, Ana Cabral, Rui Xavier, João Tavares, Jérôme Blessom, João Matos
© 2022 Dario Caruso for Cineuropa - @studio.photo.dar, Dario Caruso

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