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BERLINALE 2004 Francia

Leconte e Kahn in competizione

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- Sandrine Bonnaire e Carole Bouquet dive nei tre film francesi selezionati nella competizione ufficiale al prossimo festival di Berlino. E nella sezione Panorama, il fenomeno L'Esquive

Leconte e Kahn in competizione

La produzione francese cala il suo tris d'assi: i film scelti per la selezione ufficiale al prossimo Festival di Berlino (dal 5 al 15 febbraio) saranno infatti Confidences trop intimes di Patrice Leconte, Triple Agent di Eric Rohmer e Feux rouges di Cédric Kahn. A questi si aggiunge il secondo cortometraggio di una giovane promessa, Abdellatif Kechiche, con L'Esquive, che sarà proiettato nella sezione Panorama.

Patrice Leconte alla regia, Sandrine Bonnaire e Fabrice Luchini protagonisti, e Les Films Alain Sarde produttore (con un budget di 6,1 milioni di euro): Confidences trop intimes promette bene. Questa commedia malinconica con atmosfere hitchcockiane racconta la storia di una giovane donna che decide di andare dallo psicanalista ma si sbaglia e si rivolge ad uno sconosciut che non le rivela la sua vera identità. Uscita prevista in Francia, il 25 febbraio.
Con i suoi 84 anni, Eric Rohmer si lancia in un'avventura di spionaggio con Triple agent in cui l'azione si svolge a Parigi nel 1936: ecco le peripezie di una coppia formata da una pittrice d'origine greca (Katerina Didaskalou) e un anziano generale zarista in esilio che diventa una spia (Serge Renko). Prodotto da Françoise Etchégaray per la Compagnie Eric Rohmer, il film è coprodotto da Rezo Films ed uscirà in Francia il 17 marzo.
Feux rouges, sesto lungometraggio di Cédric Kahn, riunisce il duo Carole Bouquet-Jean-Pierre Darroussin in un adattamento di un romanzo poliziesco di Georges Simenon. Coprodotto da Alicéléo e France 3 Cinéma con un budget di cinque milioni di euro, il film è molto atteso, tre anni dopo Roberto Succo.

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Nella sezione Panorama, L'Esquive [+leggi anche:
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di Abdellatif Kechiche tenterà da parte sua di fare il bis a livello internazionale del successo di critica avuto in Francia alla sua uscita il 7 gennaio scorso (distribuito da Rezo Films). Con un piccolo budget messo a disposizione da Jacques Ouaniche per la Noé Productions, il secondo lungometraggio del regista (dopo La faute à Voltaire) mette in scena dei giovani della difficile periferia parigina alle prese con pièce teatrale di Marivaux. Uno sguardo nuovo e senza pregiudizi su una parte della gioventù francese meno conosciuta e spesso caricaturizzata dai media.

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(Tradotto dal francese)

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