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VENEZIA 2005 Settimana della Critica

Di Passaggio: il fantasma di un fratello

di 

Passaggio brillantemente superato dietro la macchina da presa per l'attore francese Eric Caravaca, che firma con Di Passaggio [+leggi anche:
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scheda film
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(Le Passager) un primo lungometraggio assai apprezzato alla Settimana della Critica veneziana. Protagonista del suo film, accanto a Julie Depardieu e a un promettente Vincent Rottiers, il trentacinquenne neoregista realizza un'opera cupa e realista, che impressiona per uno stile di esplorazione delle emozioni assai vicino a quello di Patrice Chéreau, che lo ha rivelato al grande pubblico con Son Frère (2003). Adattamento di un romanzo di Arnaud Catherine (La route de Midland), che scritto l'adattamente con il regista e Laurent Perreau, Di Passaggio analizza con acume l'impatto di un suicidio su quanti circondano il defunto: il passato torna in superficie, i rancori si mischiano all'amore in un miscuglio introverso, e l'avvenire si disegna man mano che si regolano i conti del passato.

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Seguendo i passi di Thomas (Eric Caravaca), trentenne da poco padre, il film prende avvio da un pianto dirotto di bambino, poi un passaggio all'obitorio, dove giace il corpo del fratello maggiore Richard, con il quale non aveva più contatti e che si è impiccato. Di ritorno nella cittadina in riva al mare dove sono cresciuti, Thomas mette in vendita la casa familiare e va ad abitare in un albergo tenu da una donna (Julie Depardieu) edal figlio adottivo, un adolescente (Vincent Rottiers), che avevano amato suo fratello prima della fuga di quest'ultimo. Ma Thomas non rivela loro né chi è, né la morte di Richard, e ascolta le loro confidenze senza concedere loro la minima informazione. Un comportamento nutrito d'amore e d'odio per questo fratello fantasma che troverà la sua spiegazione in un segreto del passato. Assai controllato sul piano formale, con una luce che scruta i visi nell'oscurità (fotografia di Céline Bozon) e scenografie naturali che accrescono il clima di isolamento affettivo nel quale vivono i personaggi, Di Passaggio si distingue ugualmente per la qualità della sua interpretazione, ivi compresi i ruoli secondari come quelli di Maurice Garrel e Nathalie Richard.

Prodotto da Michel Saint-Jean per la società Diaphana (che lo distribuirà in Francia), il primo lungometraggio di Eric Caravaca ha beneficiato di un budget du 1.27 milioni di euro, inclusi 420mila euro di anticipi sugli incassi del Centre National de la Cinématographie, 450mila euro di Arte France Cinéma e un aiuto della regione Paca. Le vendite internazionali sono affidate a Celluloïd Dreams.

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(Tradotto dal francese)

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