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FESTIVAL Italia

Venezia - Roma: una sfida che fa bene al mercato

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Giurano che i rapporti sono ottimi, ed è vero, ma la battaglia sotterranea per conquistare titoli e spazi di mercato ingaggiata tra gli organizzatori della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e quelli della nascente Festa Internazionale di Roma è fisiologica. Non fosse che per le date così ravvicinate.

La prima, alla sua 63ma edizione (dal 30 agosto al 9 settembre 2006), deve fare i conti con un taglio dei finanziamenti pubblici di circa il 30%. La seconda (13-21 ottobre), voluta dal sindaco della capitale Walter Veltroni, parte con decisione, forte dei suoi sponsor privati che assicurano un budget di 7 milioni di euro.

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A Cannes anche il presidente della Biennale di Venezia Davide Croff e il direttore della Mostra Marco Müller hanno ostentato sicurezza riguardo ai loro sponsor: "La componente privata sale al 25%: sono confermati grandi sponsor come Wella e Telecom, mentre Fiat sarà presente con il marchio Lancia". Per Müller, il posizionamento della Mostra di Venezia per gli operatori internazionali è sempre più forte. Grazie anche al successo dell'edizione 2005, con le 23 nomination agli Oscar dei film della Mostra. "Qualsiasi produttore o distributore internazionale ragiona se portare un suo film a Cannes o Venezia. I successi dei film dello scorso anno, anche al box office (come Brokeback Mountain o La sposa cadavere) confermano l'importanza di Venezia: le date della Mostra sono perfette per le uscite dei film".

Le date, appunto. E lo spazio per il mercato. Per Croff il nuovo (e sospirato) Palazzo del Cinema al Lido di Venezia non è una prospettiva immediata, ma rimane un obiettivo: in attesa di maggiori strutture, sarà potenziato l'Industry office in termini di servizi e spazi per compratori e venditori. E con una mossa a sorpresa Müller ha firmato un contratto di consulenza strategica per Edith Grant, ex rappresentante degli Stati Uniti al Marché di Cannes.

Roma dal canto suo affila le armi preparando la sua "Business Street", che ospiterà gli operatori internazionali negli eleganti salotti che ruotano attorno a Via Veneto. La bibbia americana dell'industria cinematografica Variety darà una mano come "media partner”.

"Non credo che quello di Roma sia un Festival che nasca per esigenze dell'industria", dichiara severo il direttore del Marché di Cannes, Jérôme Paillard. "Non credo che il settore cinematografico spingesse per la realizzazione di un nuovo festival o di un nuovo mercato. C'era, piuttosto, l'esigenza di Roma stessa di realizzare un evento di questo tipo".

Non è di questo avviso Paola Corvino, presidente Unefa, l’associazione degli esportatori. "Stiamo seguendo con grande interesse lo sviluppo del festival romano e ci stiamo attivando affinché durante la manifestazione, in un cinema della città, si tenga un’intera giornata di proiezioni di film italiani da proporre ai buyers internazionali".

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