email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

FESTIVAL Repubblica Ceca

L'esistenzialismo di scena a Karlovy Vary

di 

Tre film in concorso provenienti da Paesi nordici sono stati presentati in anteprima al Karlovy Vary International Film Festival (KVIFF) nel corso del weekend d'apertura. Tutti e tre guardano agli individui per comprenderne il loro posto nella vita e come si relazionano all'ambiente che li circonda.

Karger, prodotto da Ö Filmproduktion assieme a MDR Mitteldeutscher Rundfunk ed il Programma MEDIA, segna il debutto alla regia di Elke Hauck. Il film appartiene alla "scuola del no-nonsense" di recenti film tedeschi come Longing [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Grisebach, col quale condivide il suo utilizzo di attori non professionisti e vera gente locale, e Windows on Monday, con il quale condivide invece il direttore della fotografia Patrick Orth, il suo stile documentaristico ed il suo senso di crisi esistenziale sotto la superficie della vita ordinaria. Il film segue il protagonista del titolo (Jens Klemig), che considera la propria frustrazione nel vedere la sua vita andare in frantumi.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Anche il protagonista di un altro titolo di debutto in concorso mette in discussione la propria vita, ma, a differenza di Karger, Geirr (Fridtjov Såheim), costretto su una sedia a rotelle nel film di Bård Breien The Art of Negative Thinking [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
, è costretto a fare qualcosa — anche se questo significa prendere parte a un patetico gruppo di auto-assistenza costituito per lo più da portatori di handicap. I loro metodi poco ortodossi — e non proprio autorizzati dal loro consigliere — permettono alla commedia nordicamente nera di Breien di fiorire. Prodotto da Maipo production grazie al sostegno del Norwegian Film Fund, il film viene venduto da Nordisk.

L'hit dei botteghini di Baltasar Kormákur, Jar City [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
, ha avuto la sua anteprima internazionale al KVIFF. La pellicola combina la tradizionale preoccupazione islandese per le relazioni familiari e le moderne tecnologie come la mappattura del DNA. Tratto dal romanzo di Arnaldur Indridason, il film è recitato e girato con straordinaria precisione e presenta i temi universali della paternità e dell'appartenenza che emergono facilmente. Prodotto daBlueeyes, Bavaria Film e Nordisk Film, Jar City è stato supportato dall'Icelandic Film Centre e viene venduto da Trust Film Sales.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy