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FESTIVAL Repubblica Ceca

L'agonia della famiglia a Karlovy Vary

di 

Due film di coppie di registi in concorso al Karlovy Vary International Film Festival guardano alle difficoltà quotidiane della vita familiare: il polacco Saviour Square [+leggi anche:
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e lo spagnolo Pudor [+leggi anche:
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Saviour Square è il nuovo film degli sceneggiatori/registi Joanna Kos-Krauze e Krzysztof Krauze. Kos-Krauze debutta come co-regista, dopo aver scritto assieme a Krauze My Nikifor [+leggi anche:
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, vincitore di tre Premi, fra i quali quello al Miglior Film, a Karlovy Vary nel 2005.

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Il loro nuovo film è un intenso dramma contemporaneo nel quale una coppia della classe operaia è costretta a trasferirsi dalla madre di lui quando che il denaro investito in un nuovo appartamento va in fumo a causa della bancarotta della ditta costruttrice.

Prodotto da Studio Filmowe Zebra, Canal + Polska e Telewizja Polska, Saviour Square è un duro ritratto delle frizioni e delle crudeltà domestiche che le difficoltà della vita scatenano, e che rendono la vita insopportabile. Jowita Miondlikowska e Arkadiusz Janiczek, nel ruolo della coppia, assieme alla veterana Ewa Wencel nella parte della madre, interpretano i personaggi alla perfezione. Gli attori sono stati coinvolti inoltre nello sviluppo della sceneggiatura.

La vita familiare è ugualmente soffocante nel film spagnolo Pudor, adattamento della novella di Santiago Roncagliolo dei fratelli David e Tristán Ulloa. Dopo la scomparsa della nonna, una coppia con due bambini ed il nonno cerca di andare avanti, ma non è facile. Il nonno (Celso Bugallo) si accorge appena della morte della moglie, Juan Luis (Nancho Novo) non riesce a dire alla moglie (Elvira Minguez) qualcosa di molto importante sulla sua salute e i figli sono in crisi sentimentale. La pellicola è prodotta da Tesela e viene venduta all'estero da Sogepaq.

Entrambi i film sono molto attenti ai comportamenti umani, e trattano la vita familiare senza glamour e senza scivolare in facili melodrammi. Riescono a guardare, invece, la solitudine di ciascuno tra la folla, e l'energia che il semplice esistere richiede.

(Tradotto dall'inglese)

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