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VENEZIA 2008 SIC

Sette anteprime mondiali alla Settimana della Critica

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Sette anteprime mondiali alla Settimana della Critica

Tutti in anteprima mondiale, i sette esordi in concorso alla prossima Settimana Internazionale della Critica (dal 28 agosto al 5 settembre), promossa dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

“Film nuovissimi, alcuni appena terminati: averli non è stato facile, la concorrenza tra festival si sta facendo sempre più agguerrita”, spiega il Delegato generale Francesco Di Pace: “L’unico già uscito in patria, il norvegese Lunch [+leggi anche:
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di Eva Sørhaug, l’abbiamo scelto come titolo d’apertura, fuori competizione: ambientata ad Oslo, è un’acida commedia corale, con punte di humour nerissimo”.

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L’Italia è rappresentata, oltre che dall’omaggio allo storico montatore Franco Kim Arcalli, da “due esempi di cinema indipendente e artigianale”, continua Di Pace: Pranzo di Ferragosto, diretto e interpretato dal non più giovanissimo Gianni Di Gregorio (co-sceneggiatore di Gomorra [+leggi anche:
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), e prodotto da Matteo Garrone; e l’evento di chiusura, fuori concorso, Pinuccio Lovero – Sogno di una morte di mezza estate di Pippo Mezzapesa, storia vera di un uomo che sogna di fare il becchino.

Insegue il suo sogno anche il protagonista del francese L’Apprenti di Samuel Collardey, documentario “di finzione” su un adolescente che studia per fare l’agricoltore, e sul suo appassionato apprendistato in fattoria. Capitali d’Oltralpe anche per Kabuli Kid dell’afgano Barmak Akram (rifugiato politico in Francia all’età di quindici anni), la storia di un neonato abbandonato in un taxi, e del tentativo di rintracciare sua madre.

Le proposte europee sono completate dal bosniaco Čuvari noći di Namik Kabil, commedia stralunata e laconica su un gruppo di vigilanti notturni all’interno di un grande mobilificio; e dal turco Two Lines di Selim Evci, ritratto di coppia in crisi sullo sfondo della Istanbul contemporanea, e delle sue contraddizioni.

Per finire, dall’estremo oriente arrivano il musical malaysiano Sell Out! di Yeo Joonhan e il raffinato Huanggua del cinese Zhou Yaowu, sui traumi esistenziali di tre famiglie sospese tra provincia e metropoli.

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