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FESTIVAL Svizzera

Il Pardo tira fuori le unghie

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Il Pardo tira fuori le unghie

Nato nel 1946 nei giardini del Grand Hôtel, il Festival internazionale del cinema di Locarno inaugura oggi la sua 61ma edizione sulla celebre Piazza Grande, enorme cinema a cielo aperto che da sempre fa sognare (e tremare) i registi: presentare il proprio film su questa piazza, che può accogliere fino a 8 000 spettatori ma anche svuotarsi in un lampo in caso di pioggia, è una vera e propria scommessa.

Il primo assaggio del programma 2008, in cui la produzione europea è protagonista (news), sarà offerto dall'inglese Julian Jarrold, che presenta Brideshead Revisited [+leggi anche:
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in prima europea. Questo regista, già autore di Becoming Jane [+leggi anche:
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, firma questa volta un adattamento del romanzo di Evelyn Waugh interpretato da Emma Thompson. E toccherà a Back Soon [+leggi anche:
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, esilarante commedia alla marijuana della franco-finlandese Solveig Anspach l'onore, il 16 agosto, di illuminare per l'ultima volta lo schermo gigante della Piazza Grande.

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La piazza avrà accolto, nel frattempo, altri 16 lungometraggi inediti e non: tra questi, Palombella Rossa (1989), uno dei fiori all'occhiello della retrospettiva dedicata al regista, attore e produttore italiano Nanni Moretti, cui sarà dedicata anche una mostra. E poi Plus tard tu comprendras [+leggi anche:
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di Amos Gitai, al quale sarà consegnato il Pardo d'onore, e la commedia Marcello, Marcello! [+leggi anche:
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del regista svizzero Denis Ragablia, pezzo forte della Giornata del cinema svizzero (12 agosto), dedicata quest'anno agli attori.

Nella serata d'apertura, il direttore artistico Frédéric Maire accoglierà i suoi prestigiosi ospiti, a partire dai membri della giuria della Competizione internazionale: l'attrice Rachida Brakni (Francia), l'attore Liron Levo (Israele), la produttrice Bertha Navarro (Messico) e i registi Masahiro Kobayashi (Giappone), Dani Levy (Svizzera), Goran Paskaljevic (Serbia) e Paolo Sorrentino (Italia). Altre tre giurie valuteranno i film in lizza per la competizione Cineasti del presente (cinque membri), il Pardo per l'opera prima (tre membri) e la competizione Pardi del domani (cinque membri).

La successione di Frédéric Maire, che firma la sua terza e penultima programmazione, farà senz'altro discutere i 190 000 spettatori, 3200 professionisti e 1000 giornalisti presenti al festival. Entrato in scena nel 2005, se ne andrà dopo l'edizione 2009 per passare alla direzione della Cineteca svizzera. Nel Ticino, questa dipartita un po' prematura ha contrariato la stampa, ma Frédéric Maire, 46 anni, preferisce cogliere l'occasione per realizzare un suo vecchio sogno: succedere a Freddy Buache ed Hervé Dumont a capo dell'istituzione.

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(Tradotto dal francese)

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