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Paolo Sorrentino: “Le sale attraenti come gli stadi”

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- Il regista al convegno ANICA sul “Futuro urbano dei cinema”. Secondo una ricerca GfK il cinema rappresenta il 50% della spesa entertainment dei giovani

Paolo Sorrentino: “Le sale attraenti come gli stadi”
Paolo Sorrentino al convegno ANICA sul “Futuro urbano dei cinema”

“Sarei tentato di pensare a delle sale che siano competitive con i nostri appartamenti, in cui trovare tutti i comfort di una casa, oltre che essere un luogo di aggregazione sociale”. Originale e provocatorio il premio Oscar Paolo Sorrentino, intervenuto in video con altri autori ad un convegno sul futuro delle sale, organizzato a Roma da ANICA in collaborazione con gli esercenti di ANEC e ANEM. “Una strada è quella che si sta percorrendo con gli stadi di calcio”, ha suggerito il regista della Grande Bellezza [+leggi anche:
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, “che prima erano dei semplici contenitori umani e adesso sono dei luoghi dove poter fare altro, a corredo dell’attività principale che è quella di guardare la partita. Penso che un rilancio della sala debba passare attraverso un’identità della sala, per troppo tempo si è pensato che il film proiettato fosse più importante del luogo”.

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E’ stato Francesco Rutelli, presidente ANICA, a illustrare i temi dell’incontro: “Ci sono gigantesche trasformazioni che riguardano l’industria del cinema: una seconda Rivoluzione, dopo quella della TV, con sfide internazionali crescenti. Ma il cinema non può prescindere dalla sala. In quest’ottica la nuova legge può aiutare a ridefinire gli spazi dentro e fuori la sala, rinnovando l’andare al cinema come un’esperienza personale e sociale coinvolgente”.

L’ANICA ha analizzato i migliori esempi italiani e internazionali che permettano alle sale di tornare al centro delle abitudini di tutte le generazioni. “Usando la nuova legge, possiamo fare in modo che la vita nei centri urbani venga migliorata da centri polifunzionali di cui sia parte decisiva la sala cinematografica”, ha aggiunto Rutelli, che partendo da una ricerca della GfK, ha sottolineato che il cinema funziona, e tra tutte le industrie culturali e creative è quella che attira meglio i giovani, e che dunque ha un futuro. Secondo lo studio della GfK, illustrato al convegno da Barbara Riatti, per i giovani il cinema pesa per oltre il 50% della spesa annua in prodotti entertainment”. Per GfK, inoltre il cinema è la prima delle 3 esperienze fuori casa in cima alla lista dei desideri dei consumatori nei mesi invernali.

“Le nostre sale rischiano di essere belle e impossibili”, ha sostenuto Luigi Cuciniello, presidente ANEC, riferendosi a vincoli, tassazioni e storture che gravano sui cinema in Italia. Le sale indipendenti che ANEC rappresenta raggiungono quasi 2500 schermi di 800 piccole e medie imprese. “Un patrimonio importante dal punto di vista economico e sociale del nostro paese”. Ma queste sale sono oggi in difficoltà, in primo luogo per una serie di storture sul mercato, tra le quali la  stagionalità che, ha ricordato il presidente degli esercenti, “non è più solo quella relativa all’estate,  ma anche ormai a Natale, che, come abbiamo visto quest’anno, ha avuto un eccesso di offerta e ha portato un affollamento di film nei cinema italiani”. Sulla nuova legge, Cuciniello ha sottolineato che “per la prima volta ci sono risorse per sale nuove ed esistenti. È importante realizzare nuove sale ma anche evitare le cannibalizzazioni dove le sale già ci sono”.

Claude-Eric Poiroux, Direttore Generale di Europa Cinemas (1024 cinema in 32 Paesi europei, 78 in Italia), ha fatto notare la diminuzione delle monosale, praticamente scomparse nelle grandi città, e la necessità di ridare la dimensione estetica ai progetti di ammodernamento con la sensibilizzazione di architetti e designer. “In Francia come in Italia si è appena concluso un periodo di investimento nella digitalizzazione, ora è in corso investimento sulla costruzione di nuove sale e di modernizzazione di quelle esistenti. La tendenza nel nostro network è un netto ritorno al cinema di centro città, anche per le multisale, con nuove costruzioni anche in luoghi usati precedentemente per altri scopi e abbandonati”. 

Tutti gli interventi del convegno sono visibili qui.

Warsaw
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